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MALEVENTUM

Servizi Integrati per le Emergenze Sociali

“Ogni individuo ha il diritto di cercare e godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.”

Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, articolo 14 (1)

Gli ospiti dei Nostri centri di accoglienza godono della Protezione Internazionale

 

In ogni parte del mondo nel corso dei secoli le società hanno accolto stranieri stremati ed impauriti, le vittime della violenza e della persecuzione. Al giorno d’oggi, la tradizione umanitaria dell’asilo è spesso evocata dagli schermi televisivi in tutto il mondo, mentre le guerre e le persecuzioni di massa producono milioni di rifugiati e di sfollati. Tuttavia, proprio mentre gli individui continuano a fuggire dalle minacce alla loro vita e alla loro libertà, i governi, per diversi motivi, trovano sempre più difficile conciliare i propri slanci e obblighi umanitari con i bisogni e le realtà politiche nazionali.

All’inizio del XXI secolo proteggere i rifugiati significa manifestare solidarietà nei confronti delle popolazioni maggiormente a rischio, allo stesso tempo trovando delle risposte alle sfide alle quali il sistema internazionale, che a tale scopo è stato creato, deve far fronte.

 

Chi è un rifugiato?

 

Secondo la Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati, un rifugiato è un individuo che:

Ha fondato motivo di temere la persecuzione a motivo della sua

- Razza,

- Religione,

- Nazionalità,

- Appartenenza ad un particolare gruppo sociale,

- Opinione politica;

Si trova al di fuori del suo paese d’origine e:

 

Non può o non vuole avvalersi della protezione di quel paese, o ritornarvi, per timore di essere perseguitato.

La Convenzione che regola gli aspetti specifici dei problemi dei rifugiati in Africa, dell’Organizzazione dell’Unità Africana (OUA), un trattato regionale adottato nel 1969, ha aggiunto alla definizione che si trova nella Convenzione del 1951 una considerazione di carattere più obiettivo, ovvero :

Ogni persona che sia costretta a lasciare il paese d’origine a causa di aggressione esterna, occupazione, dominio straniero o gravi turbamenti dell’ordine pubblico, in tutto o in una parte del paese d’origine o di cittadinanza.

Nel 1984 una conferenza di rappresentanti di governi latino-americani ed eminenti giuristi ha adottato la Dichiarazione di Cartagena. Simile alla Convenzione dell’OUA, la Dichiarazione aggiunge una considerazione di carattere più obiettivo alla definizione contenuta nella Convenzione

sui rifugiati del 1951, così da includere:

Le persone che fuggono dai loro paesi “perché le loro vite, la loro sicurezza o la loro libertà sono state minacciate da una violenza generalizzata, un’aggressione straniera, un conflitto interno, una violazione massiccia dei diritti dell’uomo o altre circostanze che abbiano gravemente turbato l’ordine pubblico”.